Buon 25 Aprile. Ancora con la mascherina, ma sempre viva la Resistenza e la l’Italia liberata!

Un altro 25 Aprile di restrizioni e di cerimonie necessariamente sobrie e sottotono. Un altro 25 Aprile in cui la Liberazione del nostro Paese va ricordata a voce ancora più forte, perché la Resistenza continua, ieri, oggi e domani.
Bellissime le foto del Monumento ai Caduti di Renazzo e molto belle e significative le installazioni della mostra di manifesti del collettivo di arte urbana CHEAP di Bologna, organizzata da ANPI Cento e che rappresentano versi di diversi canti partigiani.
Grazie infine a Pro Loco Renazzo che ha realizzato un video commemorativo, con la collaborazione di Roberta Paganini, Laura Vancini e Klaudia Maria Bretta a, basato su alcune pillole di storia locale e testimonianze che riguardano proprio quello che è successo a Renazzo durante il periodo della Liberazione.

Qui il discorso che ho pronunciato quest’oggi a Renazzo:

Care concittadine e cari concittadini,

Speravamo non accadesse, speravamo di poterci esser già lasciati questa terribile pandemia alle spalle, ma dopo il 25 Aprile passato in lockdown lo scorso anno, stiamo celebrando questa Festa della Liberazione in una forma molto ridotta, perché nonostante la situazione sia in una fase di chiaro miglioramento, siamo tutt’oggi nel mezzo di quella perdurante fase emergenziale che ci ha duramente colpito.

Tuttavia, i simboli propri di un momento così solenne e importante, rituali veri ed autentici e non banali artifici retorici, ci impongono di fare il possibile per celebrare degnamente questa importante giornata di Festa, commemorando tutte le donne e gli uomini, i civili e i miliari, che hanno fatto la storia dell’Italia libera che oggi conosciamo.

Anche se non ci saranno cortei, picchetti, le piazze non saranno rallegrate dal suono delle bande, in questa giornata di Festa Nazionale dobbiamo riaffermare l’importanza primaria di commemorare il 76esimo anniversario della Liberazione del nostro Paese. Un Paese che, grazie alla Resistenza partigiana e all’impegno internazionale per la liberazione dalla dittatura fascista, ha guadagnato la libertà, e si è fatto Patria una ed unica, Stato democratico e libero, fondato su quei valori di libertà, giustizia ed uguaglianza propri della Carta Costituzionale.

Viviamo un tempo difficile, determinato da condizioni impensabili fino allo scorso anno, siamo dinanzi ad una crisi sanitaria, tanti di noi sono stati colpiti dalla perdita di affetti, ma le nostre comunità hanno toccato con mano difficoltà economiche che si sono spesso tradotte anche in situazioni di disagio sociale e umano. L’Italia, a seguito della Liberazione e della fine del secondo conflitto mondiale si è trovata dinanzi alle macerie di una generazione pressochè spazzata via dalla Guerra, ad un Paese devastato dal punto di vista economico e sociale, ed ha avuto la sapienza e la lungimiranza di unirsi attorno al percorso Costituente, che ha portato ad alimentare uno spirito di sacrifico e di tenacia, di amor di Patria e un senso di comunità nazionale che ha consentito di superare ostacoli che altrimenti sarebbero stati insormontabili.

L’augurio, in questo giorno di celebrazione e commemorazione è che i valori della Resistenza e della Liberazione siano ispirazione e collante per un analogo sentimento di comunità, che ci faccia vedere oltre le difficoltà contingenti, ed alimenti appieno la necessità di agire ciascuno di noi in prima persona per farsi parte integrante in quel percorso di ricostruzione a cui il Paese è chiamato per risollevarsi da un momento così complesso come quello che stiamo vivendo.

La Resistenza continua, perché spetta a noi fare in modo che la Costituzione non rimanga lettera morta, per usare le parole del Presidente Pertini. Viva l’Italia libera. Viva il 25 Aprile.

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