Buon 04 Novembre, in tempi di pandemia

Una giornata di commemorazione in tempi di COVID-19, quella odierna, rendendo omaggio al cippo, in un momento di commemorazione istituzionale individuale, molto sobrio, per evitare ogni forma di assembramento.  Tuttavia, era necessario dare continuità alle celebrazioni di una giornata così importante, come anche fatto per la Festa della Liberazione lo scorso 25 Aprile, nel pieno del lockdown. Grazie alla Pro Loco di Renazzo, che come tutti gli anno si è fatta promotrice di un allestimento molto sobrio ed istituzionale, con l’imbandieramento del Monumento e dei fiori a commemorazione di questa importante data.

Ricordiamo oggi una giornata fondamentale per la vita istituzionale del nostro Paese, e più in generale, per la vita di ciascuno di noi: la Festa dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze armate.
L’anniversario della data di fine della Prima Guerra Mondiale, il 04 Novembre 1918, è una data simbolica, di commemorazione, di cordoglio, poiché è doveroso ricordare i seicentomila italiani caduti e gli oltre un milione e mezzo di italiani feriti o mutilati, a seguito del conflitto mondiale. Ma al contempo, questo altissimo sacrificio reso manifesto e celebrato in questa giornata, incarna in sé i più importanti valori umani, culturali e istituzionali propri di quel grande sogno chiamato Patria, una, unica, indivisibile e libera.
E’ pertanto fondamentale, anche oggi, come ogni anno, commemorare l’Italia Unita e le Forze Armate. Perché la consapevolezza di vivere in un paese unito, libero, democratico, diventato Nazione grazie al sacrificio di una intera generazione, ci deve rendere orgogliosi e consapevoli.
Consapevolezza ed orgoglio che non deve venire meno nemmeno in una condizione così complessa come quella che la società moderna sta affrontando. L’emergenza sanitaria, ma anche economica e sociale, che la crisi pandemica ha creato sta evidenziando momenti di logorio della coesione sociale nel Paese. Proprio in questi momenti di complessità, quelli in cui dovremmo essere più “uniti nei valori costituzionali e attorno ai simboli della nostra Repubblica” come ha ammonito il Presidente Mattarella, è censurabile assistere a comportamenti sconsiderati di chi, dall’alto di un ruolo istituzionale e politico, dovrebbe anteporre gli interessi del Paese a quelli della propria parte, minando l’unità della Nazione e dello Stato.
Voglia pertanto, questa celebrazione della Giornata delle Forze Armate, essere una manifestazione sobria, semplice e sincera, della continua gratitudine a tutti quegli uomini e donne in divisa che sono, ancora oggi, in tempi di pace e di emergenza pandemica, presidio di coesione sociale e territoriale grazie alla loro professionalità, responsabilità e umanità.
Viva il 4 novembre. Viva l’Italia unita. Viva Cento.

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