Elezioni Regionali 2020: qualche riflessione

Con oltre 100.000 voti di distacco, e più del 51%, Stefano Bonaccini è stato confermato Presidente della Regione Emilia-Romagna. Qui alcune mie considerazioni.
Visto che già qualcuno ha scomodato la più bella delle citazioni, povero Gaber, io rispondo con un‘altra, di uno dei più grandi pensatori politici moderni. La libertà è responsabilità, diceva George Bernard Shaw, e per questo molti la temono.
Ecco, si è parlato tanto di liberazione della nostra Regione, associato a quella presunzione di voler epurare chi ha governato questi territori, senza dubbio non senza errori e sbagli, ma comunque portando l’Emilia-Romagna ad essere una delle più grandi regioni europee, anche passando attraverso il travaglio di un sisma.
Beh, quella responsabilità che il senso istituzionale avrebbe richiesto a tanti esponenti politici, anche non solo quelli nazionali, non è sempre stata irreprensibile. Una presunzione di voler dare significati nazionali e ideologici, ad una competizione elettorale che pur avendo tanti significati politici è e rimane amministrativa. E forse, fosse stata una campagna elettorale bella, avremmo potuto goderne tutti, cittadini e amministratori in primis, perché quando si confrontano le idee, se ne esce sempre arricchiti, soprattutto quando ci sono tante persone intelligenti e valide che si sfidano. Invece l’imbarbarimento generale a cui, da tutte le parti, siamo stati esposti, non rende onore alla bellezza della politica.
Ora, liberi come sempre, responsabili come sempre, ciascuno di noi potrà continuare a fare la propria parte.
Col sollievo di non aver subito un cambiamento basato sulla rabbia sociale prima che su principi e pensieri.
In bocca al lupo a Stefano Bonaccini, la scelta migliore per dare continuità a un percorso intrapreso e che ha ancora ambiziosi obiettivi. Indipendentemente dal risultato maturato, sono pienamente convinto della mia scelta di sostegno pubblico che ho voluto esplicitare in questa competizione elettorale, per la quale ringrazio i tanti che a Cento e non solo hanno manifestato condivisione e supporto. Era una scelta di coerenza e rispetto.
E, mentre i risultati si consolideranno, in bocca al lupo anche ai candidati che saranno eletti, perché possano rappresentare al meglio le istanze dei nostri territori, anteponendo il bene collettivo alla propria parte politica.

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