Un nuovo progetto sulle politiche attive di orientamento al lavoro finanziato a Cento!

Finanziato dalla Regione il progetto Pro.di.gy., ‘Professionalism and dynamism among the youth’, progetto  volto a incrementare la sinergia tra le competenze dei giovani e le richieste del mondo del lavoro.Un bel progetto che unisce Comune di Cento, Comune di San Giovanni in Persiceto, Centoform Formazione, Futura ed i nostri gemelli di Székesfehérvár per accoppiare le politiche attive di orientamento al lavoro con una ottica europea e di internazionalizzazione.

Il progetto era stato presentato a gennaio dal Comune, in partenariato con il Comune di San Giovanni, gli enti di formazione Centoform e Futura, la città ungherese Szekesfehervar e l’azienda Harman International, per un finanziamento di 7mila euro.

Il progetto ha l’obiettivo di rispondere alle richieste del mercato del lavoro in termini di specializzazione, flessibilità mentale e preparazione linguistica dei profili ricercati.

Particolarmente rilevante il legame che il Comune di Cento ha voluto dare tra orientamento professionale e internazionalizzazione, facendo leva sul rapporto con la municipalità gemellata di Szekesfehervar, in Ungheria. In continuità con il progetto europeo ‘Vetbus’ appena concluso, grazie a questo progetto l’Amministrazione Comunale e il servizio Informagiovani fanno un ulteriore passo avanti nel consolidamento di una serie di servizi di ampio respiro che vedono Cento fra i principali protagonisti nella nostra Regione in termini di azioni di accompagnamento al mondo del lavoro e che vedrà nella prima edizione della Fiera del Lavoro, quest’autunno, la creazione di una vera e propria comunità che saprà lavorare stabilmente e in maniera integrata su queste tematiche prioritarie.

Inserendosi nei percorsi di formazione professionali attivi sul territorio, Pro.di.gy. introduce la possibilità per due corsisti di acquisire ulteriori competenze nel proprio settore di specializzazione all’interno di un’azienda estera parificata nella città di Szekesfehervar. Una sorta di “terza fase” del percorso formativo intrapreso, che aggiunge un valore internazionale e a più ampio respiro rispetto a quanto avranno già acquisito localmente tramite le ore di formazione e di stage aziendale. Al rientro dall’esperienza lavorativa all’estero, saranno attese dal servizio Informagiovani, che investe da anni su attività di orientamento al lavoro e alle professioni, per intraprendere un percorso mirato a definire le competenze acquisite e valutare le possibilità di inserimento lavorativo con un background ancora più forte.

Tra i risultati attesi di progetto vi è, quindi, la risposta tangibile alla richiesta del mercato del lavoro: il Comune punta al concreto inserimento lavorativo dei due “prodigi”, in cui professionalità e dinamismo proprie dei giovani sono il carburante con cui la società di domani si alimenterà. Pro.di.gy. potrà costituire, inoltre, un modello a cui ispirarsi per creare collaborazioni future tra enti pubblici, enti di formazione e aziende, al fine di progettare percorsi ad ampio respiro, anche internazionale.

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