Sismabonus: prevenire è meglio che curare!

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha approvato il decreto ministeriale e le Linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni che permetteranno di attivare il cosiddetto
Sismabonus”, gli incentivi fiscali che consentono di recuperare, con il credito di imposta, sino all’85% delle spese per la messa in sicurezza statica di case, imprese e condomini.
Le Linee Guida forniscono lo strumento di regolamentazione degli incentivi fiscali, legati alla misura del cosiddetto “Sismabonus”, con uno specifico riferimento all’edilizia privata e produttiva, costituendo il primo strumento di attivazione di una concreta politica di Prevenzione Sismica del patrimonio edilizio
abitativo e produttivo del Paese.
Grazie a questa misura, per la prima volta si può attuare, su larga scala e senza graduatorie di accesso ai benefici, un’azione volontaria con forti incentivi statali di prevenzione sismica sugli edifici esistenti privati.
Con il Sisma bonus si potrà detrarre una percentuale Irpef per le spese di adeguamento antisismico, ovvero destinate a mettere in sicurezza edifici adibiti ad abitazione principale o ad attività produttive. L’ammontare delle spese è non superiore a euro 96.000 per ciascuna delle unità immobiliari.

A questo link è possibile accedere al decreto.

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